Riequilibrio Psicofisico

"C'è un potere che segretamente unisce ogni cosa, un potere così forte
che non si può cogliere un fiore senza disturbare una stella"

Francis Thompson

 
 

Stress, Sistema Immunitario e Rilassamento

L'introduzione del termine è da attribuire a Hans Selye, medico austriaco, che lo definì come  “una risposta (generale) aspecifica a qualsiasi richiesta (demand) proveniente dall’ambiente” (Selye, 1955).

Selye era solito scrivere che "lo stress è l'essenza della vita", i suoi lavori hanno stabilito che il nostro organismo, al pari di quello degli altri animali, di fronte a uno stimolo (stressor) , sia esso fisico, tossico o psichico, reagisce attivando la stessa reazione biologica fondamentale che dal cervello si conclude con un attivazione delle ghiandole surrenali che producono un eccesso di "ormoni dello stress": cortisolo, adrenalina e noradrenalina.

La reazione di stress comporta una variazione rilevante  di molti sistemi (nervoso, endocrino, immunitario, metabolico, circolatorio) che mettono in condizione l'organismo di affrontare al meglio la situazione che ha originato la reazione medesima. Come conseguenza dell'aumento degli ormoni dello stress e di altri collegati, il cervello è più attivo e attento, i muscoli maggiormente irrorati e riforniti di substrati energetici, il sangue più ricco di sostanze utili a contrastare il dolore e a riparare eventuali ferite.

In questo senso lo stress è l'essenza della vita. I problemi sorgono quando lo stress è molto potente (trauma) o quando dura nel tempo e, soprattutto, quando viene interpretato e vissuto come una fonte di preoccupazione.

La ricerca ci dice che:

- l'eccesso di cortisolo nel cervello fa morire i neuroni dell'ippocampo, area del cervello che svolge alcune funzioni fondamentali tra cui la formazione della memoria;

- lo stress cronico colloca la reattività del sistema immunitario su una modalità inadatta a contrastare patologie infettive.

       (Glaser R., Kiecolt-Glaser J.K., Stress-induced immune dysfunction: implications for health, Nature Reviews Immunology 2005; 5:243-251)

In uno studio pilota su praticanti di Qi Gong si è constatato che chi medita ha un profilo di espressione genica che determina un sistema immunitario pronto a rispondere e, al tempo stesso, a tornare rapidamente nei ranghi una volta che lo stimolo infettivo è passato.

Dallo studio pubblicato su PLOS ONE, condotto nel Mind Body Institute di Henry Benson (pioniere della ricerca sulle tecniche di rilassamento), emerge un profilo di espressione genica nelle cellule immunitarie che conferisce ai praticanti un maggior controllo dell'infiammazione.

(Dusek J. et al., Genomic counter-stress changes induced by relaxation response, PLOS ONE 2008; 3:e2576)

Il secondo cervello:

probiotici e prebiotici

Il collegamento tra intestino e cervello è ben più stretto di quello che si possa immaginare, per la semplice ragione che nell'intestino troviamo una rete nervosa di tutto rispetto: oltre cento milioni di neuroni che gestiscono le attività intestinali e che si collegano al cervello tramite il sistema nervoso vegetativo.

Questa rete nervosa intestinale, per le sue dimensioni e per le sue modalità di funzionamento, è stata battezzata, dai neuroanatomisti che più recentemente l'hanno studiata, "secondo cervello".

Gershon M.D., The second Brain, Harper Collins, New York, 1999; trad. it. Il secondo cervello, UTET, Torino, 2006.

Probiotico. Dal greco "pro-bios" a favore della vita.

Secondo la definizione ufficiale di FAO e OMS, i probiotici sono “micro-organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell'ospite”.
 

Prebiotico. I prebiotici sono oligosaccaridi non digeribili che, presenti negli alimenti o venduti sotto forma di integratori, influenzano positivamente la crescita e l'attività di uno o di un numero limitato di batteri benefici presenti nel colon.

 

Stanchezza psicosomatica

Stanchezza o fatica designano in senso metaforico uno stato fisico soggettivo di sovraccarico emozionale o psichico, a volte consecutivo a un eccesso di lavoro intellettuale associato a una sensazione di oberamento, di delusione, di disinganno.

La fatica può essere legata a un conflitto emozionale che assorbe cronicamente una parte cospicua di energia. Il soggetto si sente scoraggiato come conseguenza di un conflitto cronico che non è capace di risolvere.

 

Magnesio

Il magnesio è un minerale importante per l'attività e l'equilibrio del sistema nervoso: svolge un’azione distensiva e calmante e attenua l’eccitabilità dei nervi e dei muscoli. Riduce la secrezione dell’adrenalina e si rivela efficace per sciogliere i crampi e rilassare le tensioni, ad esempio in caso di mal di testa.

Il magnesio interviene nella coagulazione sanguigna e nel metabolismo dei lipidi, delle proteine e dei glucidi e permette la produzione di energia. Favorisce il mantenimento di un Ph equilibrato nel sangue, regola il ritmo cardiaco e ha un’azione vasodilatatrice. Consolida la formazione e crescita delle ossa.

Il magnesio migliora l’equilibrio psichico, rende più tranquilli e rilassati. Rasserena l’animo ed è efficace contro il nervosismo, la paura, l’ipocondria. Utile in caso di depressione, e stanchezza mentale. Il magnesio attenua l’aggressività e rafforza lo spirito di sopportazione.

Insonnia nella MTC

Nella MTC viene applicato, per quanto riguarda l'approccio alla cura dell'insonnia, il concetto di "radice e rami".
Sintomi quali l'insonnia sono considerati i "rami" della malattia. La radice è una disfunzione o squilibrio delle sostanze fondamentali (qi, xue, yin, yang, jing, shen) oppure dei sistemi maggiori degli organi (Polmone, Cuore, Milza, Fegato, Reni).
Nell'insonnia i due organi maggiormente coinvolti sono Cuore e Reni .
Ognuno di questi organi alberga in sé uno specifico aspetto dello spirito, della mente. Se questi organi sono sbilanciati non sono più in grado di ospitare in modo debito lo spirito e questo vagherà senza dimora (teoria taoista della MTC sullo coscienza spiritista). Uno spirito in movimento, o disturbo dello shen, si può manifestare in vari modi incluso disordini dello stato d'animo, palpitazioni, ma l'insonnia è comunque il più comune dei sintomi.
Il sonno nella MTC è " legato allo yin, lo shen è il suo padrone, se lo shen è in pace allora c'è sonno, il motivo per cui non è in pace è perché il qi patogeno disturba oppure perché lo yin è insufficiente" (Zhamg Jiebin).
Per la MTC il giorno e la notte appartengono rispettivamente alle due energie yin e yang, energie che scorrono nell'universo, nella natura e dentro l'uomo. Yang e yin sono sempre compresenti ed in movimento l'uno verso l'altro ed il sonno viene causato da una pienezza fisiologica serale dell'energia yin (analoga all'acqua, all'interiorizzazione, alla passività…) contemporaneamente ad un minimo energetico dell'energia yang (fuoco, esteriorizzazione, attività).
Stati alimentari, situazioni psichiche, fattori climatici per questa medicina sono importanti cause di aumento oppure diminuzione delle due energie che influenzano i vari organi del corpo umano tonificandoli o indebolendoli. L'insonnia viene definita come uno stato di pienezza dello yang serale contemporanea ad un vuoto dell'energia yin (il contrario della situazione fisiologica) in particolare occorre distinguere vari tipi di insonnia causate dalla forza o debolezza di un organo.
Il Fegato è anche coinvolto nei disturbi del sonno. E' molto importante che di notte il sangue si immagazzini nel fegato, questo è uno dei motivi per cui si consiglia di dormire di fianco sul lato destro, per non opprimere il cuore e favorire in questo modo l'accumulo di sangue nel fegato.

Il tipo di insonnia da vuoto di fegato si caratterizza da un sonno facile da ottenere ma da un risveglio continuo ripetute volte durante la notte.
L'insonnia da pieno di fegato è invece caratterizzato dalla difficoltà ad addormentarsi ma che una volta addormentato dorme tranquillo fino alla mattina.

 

Valeriana

 Dal latino valere, essere forte, robusto, avere vigore. Conosciuta anche con il nome di  erba gatta.

L'osservazione degli effetti inebrianti, che aveva in particolare sui gatti,  accrebbe l'interesse per la sua azione sul sistema nervoso.

Nonostante il suo utilizzo risalga all'antico Egitto e venga indicata da Plinio per gli spasmi della gola, essa assume un ruolo di primo piano durante il Medioevo.

Considerata una vera panacea, si pensava potesse curare la febbre e l'epilessia, le convulsioni e l'isterismo.

Indicata come erba di riappacificazione, le sue virtù calmanti e la sua capacità di far ridere sono riconosciute a partire dal Cinquecento.

Durante il Rinascimento viene utilizzata soprattutto per le virtù sedative e per riequilibrare l'irrequietezza sessuale o "passione isterica".

I primi studi sugli effetti sedativi della tintura di Valeriana risalgono agli inizi del  Novecento. Successivamente sono stati studiati anche gli effetti miorilassanti sulla muscolatura liscia, che sembrano invertirsi con dosi elevate (Benigni-Capra-Cattorini).

Considerando le caratteristiche di rilassante e di antispasmodico, gli estratti di Valeriana sono utilizzati, secondo l'uso tradizionale, nell'ansia da attesa, nella depressione reattiva, in alcuni tipi di emicrania, nella dispepsia nervosa e nelle nevrosi di origine sessuale.

Passiflora

 Dal latino tardo passio, passionis, passione, e flos, floris, fiore, fiore della passione di Cristo. La signatura è fra le più esplicite della tradizione popolare, poichè molti elementi del suo fiore assomigliano agli strumenti della Passione di Cristo.

Pianta forse già conosciuta ai tempi dei crociati, venne introdotta in Europa all'inizio del Seicento, ad opera dei monaci spagnoli che la portarono dall'America.

Usata come sedativo nei problemi del sonno, H. Leclerc la indica anche nei disturbi nervosi della menopausa, nelle crisi di angoscia e negli stati di eccitazione.

Attualmente è inserita ufficialmente nelle farmacopee di Francia, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Egitto, Inghilterra, dove il British Herbal Compendium la indica per insonnia, nervosismo, ansietà e stress. Fa inoltre parte della raccolta di piante delle monografie della Commissione Europea, che ne ha approvato l'uso interno per stati di agitazione e irrequietezza.

Insonnia Psicosomatica

Addormentarsi presuppone allentamento da ogni controllo, da ogni attività, richiede disponibilità e fiducia, capacità di abbandonarsi a ciò che è sconosciuto. Dobbiamo aspettare pazientemente che il sonno scenda su di noi. Il sonno conduce nelle zone d'ombra e notturne dell'anima, fa vivere nel sogno quello che non è stato vissuto di giorno. Chi ha difficoltà ad addormentarsi ha difficoltà e paura ad affidarsi al proprio inconscio, chi si sveglia di notte non è riuscito a lasciare le problematiche del giorno per affidarsi alle leggi della notte.

 

Alimenti che possono favorire il sonno:
 

  • miele, cioccolato, frutti dolci (fichi, banane, datteri, cachi, ananas, avocado) - In quanto ricchi di zuccheri semplici, favoriscono l'assorbimento rapido di triptofano e la sua trasformazione in  serotonina per questo motivo possono essere assunti subito prima di coricarsi;

 

  • pasta, pane, altri cereali - Hanno un effetto più lento, perciò è preferibile consumerli con maggiore anticipo;

 

  • carne, pesce, uova, latte, formaggi, legumi, semi oleosi - Contengono triptofano e, quindi, favoriscono il sonno.



Sostanze considerate "alleate" del sonno:

 

  • adenosina - Aminoacido presente nell'organismo che sembra svolgere una potente azione ipnotica; si trova in particolare nella giuggiola, frutto di color rosso dal sapore acidulo;

 

  • casomorfine - Presenti in latte, latticini, yogurt, hanno azione sedativa e calmante.


Merati L., Mantellini B., La medicina complementare nella pratica clinica, Masson  2005

 

Le proprietà degli oli essenziali

Gli Oli Essenziali (OE) svolgono:

  • attività antimicrobica;

  • azione spasmolitica e carminativa sulla muscolatura liscia;

  • azione espettorante;

  • azioni a livello del SNC (rispetto, Ansia* - Dolore/azione analgesica**)

*Una review sistematica di 6 trial clinici (randomizzati e controllati di aromaterapia e massaggio (Cooke, Ernst, 200) suggerisce un effetto ansiolitico moderato della modalità presa in considerazione. In ogni modo, solo tre degli studi clinici sull'effetto dell'aromaterapia sull'ansia sono di buona qualità.

Stevensen (1994) mostra una certa, seppur limitata,  evidenza che l'uso d'OE di Citrus aurantium flos (Neroli) nel massaggio riduca l'ansia, rilassi e calmi. Gli effetti di riduzione del dolore, ansia e tensione sembrano più durevoli di quelli associati al massaggio senza aromaterapia. E' interessante fare risaltare il fatto che quest'attività sembra dovuta alla penetrazione transdermica dell'OE e non alla sua inalazione/percezione olfattiva, poichè i pazienti indossavano mascherine per l'ossigeno durante i trattamenti.

Wilkinson (1995) suggerisce che l'addizione di OE (1%) di Anthemis nobilis a un olio vettore per massaggio non solo migliora i livelli di ansia, ma comporta miglioramenti duraturi, seppur limitati, della severità dell'ansia, dei sintomi fisici e della qualità della vita in pazienti con patologie tumorali.

Dunn, Sleep e Collet (1995) attuano uno studio non perfetto, ma che potrebbe indicare l'utilità della Lavandula vera (1%) nel massaggio per ansia, nei disturbi dell'umore e nella capacità di "coping".

**La menta piperita da sola e la combinazione menta piperita con eucalipto, applicati alla fronte di soggetti sofferenti d'emicrania, provocano il rilassamento del muscolo temporale e diminuiscono l'irritazione emotiva (Göbel, Schmidt, Sokya, 1994).

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