Sport e Imagery

L'utilizzo delle tecniche immaginative per migliorare la prestazione sportiva

"Tu vedi delle cose e ti chiedi: perchè?
Io sogno di cose che non ci sono mai state, e che forse non ci saranno mai, e mi dico: perchè no?"
W. Güllich

L'immaginazione mentale o imagery

L'immaginazione mentale è un'esperienza percettiva che coinvolge una o più modalità sensoriali e che si genera in assenza di stimoli esterni.

Due psicologi americani [Cumming e Williams 2012] hanno identificato cinque caratteristiche abbastanza comuni e strettamente correlate tra di loro: la modalità percettiva con cui immaginiamo; la prospettiva, in prima persona o in terza persona; l'angolo di immaginazione, ossia la visione dell'immagine dall'interno o dall'esterno; l'attore, il protagonista dell'immaginazione, la consapevolezza, ossia se l'immaginazione sia volontaria o meno.

Tra i processi di imagery, possiamo differenziare l'immaginazione motoria o motor imagery, ossia la rappresentazione mentale di un'azione, molto simile a ciò che avviene nella realtà, senza però la sua reale esecuzione.

Nello sport in linea generale, l'immaginazione mentale serve per migliorare la concentrazione, per aumentare la motivazione, per sviluppare l'autoefficacia, per controllare le risposte emozionali, per acquisire, perfezionare e recuperare abilità, per prepararsi alla competizione e per gestire il dolore [Weiberg e Gould 2015].

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